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Arrows Grand Prix International
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La mwbwArrows Grand Prix International è stata una scuderia mwcabritannica di mwcqFormula 1, con sede a mwcgMilton Keynes, fondata nel mwcw1977 dal finanziere italiano mwdaFranco Ambrosio e dagli ex-componenti della squadra mwdqShadow mwdgAlan Rees, mwdwJackie Oliver, Dave Wass e mweqTony Southgate. Oltre ad essere l'mwegacronimo (ancorché imperfetto) dei nomi dei fondatori, il nome della squadra significa "frecce" in mwewinglese.

Contents

Storia
Note

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Storia

Arrows Grand Prix International

Fondata nel novembre del mwhg1977, la Arrows doveva inizialmente avere sede in mwhwItalia e chiamarsi mwiaAmbrosio Racing Team, dal nome del suo principale sponsor.cite-ref-ambr-1-0[1] Il personale proveniva in gran parte dalla mwjqShadow (squadra precedentemente sponsorizzata da Ambrosio), così come il pilota di punta mwjgRiccardo Patrese, cui venne poi affiancato mwjwRolf Stommelen. In soli 53 giorni venne realizzata la prima monoposto, la mwkaArrows FA1, che fece il proprio debutto al mwkqGran Premio del Brasile, suscitando immediate polemiche, in quanto venne considerata una copia identica della mwkgShadow DN9 e Don Nichols, proprietario di quest'ultima scuderia, intentò una causa legale contro la Arrows, rivendicando la proprietà intellettuale dei progetti.cite-ref-arrowsshad-2-0[2]

I risultati in pista videro Patrese subito molto competitivo: al mwmqGran Premio del Sudafrica riuscì anche a portarsi in testa alla corsa, conducendola fino a quando non cedette il propulsore. Nella gara seguente riuscì inoltre a conquistare i primi punti mondiali per la scuderia, al mwmgGran Premio degli Stati Uniti disputato a mwmwLong Beach, e il primo podio, cogliendo il secondo posto in mwnaSvezia alcune gare più tardi.

La situazione all'interno del team, però, si fece presto problematica: Ambrosio venne infatti indagato ed arrestato in mwngItalia per reati di tipo finanziario e ritirò il sostegno economico alla scuderia, mentre l'mwnwAlta corte di Londra giudicò la Arrows colpevole di plagio nei confronti della Shadow, condannandola ad una multa di cinquecentomila dollari e alla distruzione degli esemplari delle sue vetture, poi cedute gratuitamente come parziale risarcimento a Nichols.cite-ref-arrowsshad-2-1[2] Nonostante le gravi difficoltà, i tecnici Tony Southgate e Dave Wass riuscirono a progettare e costruire una nuova monoposto, la mwpaA1, in poco più di un mese.cite-ref-arrowsshad-2-2[2]

Nel settembre mwqg1978, al via del mwqwGran Premio d'Italia sul mwracircuito di Monza, Patrese fu coinvolto nell'incidente che costò la vita a mwrqRonnie Peterson; accusato apertamente da mwrgJames Hunt di avere compiuto una manovra tale da innescare la collisione, venne forzosamente escluso dal Gran Premio seguente per volontà degli altri piloti. Un'inchiesta avrebbe in seguito appurato in via definitiva la totale estraneità del pilota mwrwpadovano all'accaduto. Patrese ottenne infine un quarto posto in mwsaCanada, permettendo alla scuderia di chiudere al decimo posto in classifica costruttori. Nonostante ciò la mwsqFOCA, adducendo a motivo il contenzioso con la Shadow, impedì che alla Arrows venissero erogati i bonus economici previsti per i risultati ottenuti in gara.cite-ref-arrowsaut-3-0[3]

Nel mwva1979 a Patrese venne affiancato mwvqJochen Mass e, a partire da metà stagione, fu schierata la mwvgArrows A2, vettura "estrema" e caratterizzata dall'assenza di appendici aerodinamiche, presto soprannominata "supposta". Essa fu caratterizzata da problemi di bilanciamentocite-ref-arrowsaut-3-1[3] e consentì raramente ai due piloti di ottenere risultati di rilievo: la stagione venne chiusa con appena cinque punti iridati.

Nel mwxa1981 Patrese conquistò l'unica mwxqpole position della storia della squadra, a mwxgLong Beach, conducendo poi la gara finché non venne costretto al ritiro da problemi meccanici. Ben meno performante fu il compagno mwxwSiegfried Stohr, che non riuscì mai ad andare a punti; il team fu peraltro coinvolto in un grave incidente al via del mwyaGran Premio del Belgio, allorché Stohr, che scattava dalle retrovie, entrò in collisione con Patrese (rimasto fermo in griglia col motore spento) investendo il meccanico Dave Luckett, imprudentemente entrato in pista per tentare di riavviare il propulsore. In quell'anno la Arrows si piazzò all'ottavo posto nella classifica del mondiale costruttori.

Dopo un paio d'anni interlocutori, nel mwyg1984 l'apporto dei motori mwywBMW turbocompressi e la sponsorizzazione dell'industria del tabacco Barclay contribuirono a migliorare i risultati: la Arrows finì nona nel campionato costruttori e ottava l'anno successivo.

Nel mwzq1987 la BMW ritirò la propria collaborazione e i motori in dotazione al team furono rinominati mwzgMegatron: tuttavia la squadra inglese riuscì comunque a disputare la sua stagione migliore, finendo quinta nel mwzw1988 (anno che concluse la prima era dei motori mwaaturbocompressi) grazie ai frequenti piazzamenti in zona punti dei due piloti mwaqEddie Cheever e mwagDerek Warwick. In questo periodo arrivò alla direzione tecnica della Arrows il giovane ingegnere mwawRoss Brawn, che successivamente passò alle vetture mwbasport prototipo nel mwbq1989.

Footwork Arrows

Nel mwea1990 l'uomo d'affari mweqgiapponese Kazuo Ito decise di investire nel team Arrows e le vetture cominciarono quindi a scendere in pista con il logo mwewFootwork come sponsor principale sulle fiancate. Il patron mwfaJackie Oliver, in ristrettezze finanziarie, decise l'anno dopo di cedere il pacchetto azionario di maggioranza del team alla compagnia nipponica, che modificò il nome della squadra in mwfqFootwork Arrows e raggiunse un accordo con la mwfgPorsche per la fornitura di motori. I risultati furono però disastrosi: la casa tedesca fornì un motore eccessivamente ingombrante e poco potentecite-ref-4[4] e già durante la stagione 1991 la mwgwpartnership venne interrotta per ripiegare sui propulsori mwhaCosworth, poi sostituiti nel mwhq1992 dai giapponesi mwhgMugen.

Il nome Footwork fu mantenuto fino alla stagione mwia1996, quando il ritiro dell'investitore giapponese comportò il ritorno alla vecchia denominazione Arrows, di nuovo sotto il controllo di Jackie Oliver.

TWR Arrows

Nel marzo del mwjw1996 l'uomo d'affari britannico mwkaTom Walkinshaw acquistò una rilevante quota azionaria della squadra e a settembre ingaggiò per la stagione 1997 il fresco campione del mondo mwkqDamon Hill, che non aveva raggiunto un accordo con la Williams per il rinnovo del contratto. Per coprirne economicamente l'oneroso compenso, la seconda macchina venne affidata al mwkgbrasiliano mwkwPedro Paulo Diniz, titolare di un "portafoglio" di munifici sponsor personali. In tal modo le monoposto inglesi poterono, per la prima e unica volta nella loro storia, sfoggiare i numeri 1 e 2.

Le risorse economiche racimolate e l'ingaggio di un pilota d'alto profilo non furono però sufficienti per far compiere alla Arrows il "salto di qualità": la monoposto mwlqA18, progettata da mwlgFrank Dernie, "gommata" mwlwBridgestone (marchio all'esordio in Formula 1) e spinta da un mwmamotore V10 a marchio mwmqYamaha preparato in esclusiva dalla mwmgJudd (parimenti una novità nel "circus"), era infatti meccanicamente fragile ed aerodinamicamente imperfetta, palesando in particolare un cronico deficit di mwmwdeportanza. Un qualche miglioramento si ebbe con l'ingaggio dell'esperto mwnaJohn Barnard alla direzione tecnica: il 10 agosto 1997, al mwnqGran Premio d'Ungheria, Hill si qualificò in terza posizione e in gara (beneficiando anche dell'eccezionale rendimento degli pneumatici Bridgestone all'Hungaroringcite-ref-5[5]) riuscì a portarsi al comando; l'obiettivo della vittoria svanì a causa di un guasto al cambio nei giri finali, che lo fece retrocedere al secondo posto. Fu però un risultato isolato: nel resto della stagione il pilota britannico andò a punti solo un'altra volta, piazzandosi sesto in Gran Bretagna, mentre Diniz (che peraltro in alcuni casi non riuscì a stare sotto la soglia del 107% dal miglior tempo in qualifica) ci riuscì unicamente col quinto posto al Gran Premio del Lussemburgo, laddove i ritiri furono rispettivamente sei e undici.

Nel corso degli anni seguenti Walkinshaw acquistò anche le rimanenti quote di Oliver, diventando amministratore unico della Arrows. Nel mwow1998 il nuovo patron rilevò la mwpaBrian Hart Ltd e assunse a pieno titolo il motorista mwpqBrian Hart, che nel mwpg1998 realizzò per la monoposto mwpwA19 il motore Arrows 72. Nuovamente allo sforzo non corrispose una crescita di rendimento: i piloti Pedro Diniz e Mika Salo andarono a punti solo tre volte (per un totale di sei lunghezze racimolate), ritirandosi in più della metà delle gare in calendario.

In vista della stagione 1999 il main sponsor Danka ritirò il suo appoggio al team. A stretto giro fece la sua fugace apparizione il faccendiere nigeriano Malik Ado Ibrahim, sedicente "principe della tribù Igbira", che promise un investimento da 125 milioni di dollari in favore della Arrows, adducendo a garanzia un mwqqprestito obbligazionario del fondo d'investimento Morgan Grenfell Private Equity (MGPE), facente parte del gruppo mwqwDeutsche Bank. Walkinshaw accettò e stipulò con Ibrahim la cessione di una quota azionaria di circa il 30%, con la promessa di superare il 50% a transazione completata; di fatto però la liquidità promessa non si materializzò e l'unico apporto dell'oscuro personaggio fu l'apposizione del misterioso marchio T-minus (che a suo dire era in procinto di essere lanciato come una sorta di mwrafranchising per la produzione e la vendita di bevande energetiche, abbigliamento e motociclette) sulla carrozzeria delle monoposto. Venuta alla luce la sua inconsistenza imprenditoriale, il "principe" si volatilizzò e la sua quota azionaria venne escussa a fini di risarcimento da MGPE, che rinnovò alla Arrows la linea di credito e rilevò gli spazi pubblicitari liberati da Ibrahim.

La monoposto mwrgA20, che come l'anno prima era motorizzata "in proprio", scontò la defezione di John Barnard e Brian Hart, che si erano chiamati fuori lamentando la pochezza delle risorse disponibili. La scelta dei piloti fu dettata da ragioni economiche: a mwrwPedro de la Rosa, che godeva dell'appoggio economico della mwsaRepsol, fu affiancato mwsqToranosuke Takagi, che portava in dote lo sponsor PIAA dalla cessata mwsgTyrrell. Dopo un esordio promettente mwswin Australia, con lo spagnolo a punti (sesto) e il giapponese subito dietro, la stagione vide la Arrows costantemente nelle retrovie, talora sopravanzata finanche dalla mwtaMinardi e "salvata" dal fondo classifica solo dall'ancor peggiore rendimento della mwtqBAR. De la Rosa mostrò comunque di aver buone doti di guida e venne riconfermato, mentre Takagi (peraltro a disagio perché incapace di comprendere e parlare fluentemente l'inglese) non colse alcun risultato soddisfacente e venne licenziato a fine anno.

Nella stagione mwva2000 la Arrows beneficiò dell'apporto di mwvqOrange SA (che divenne mwvgtitle sponsor) e di mwvwPaul Stoddart, imprenditore australiano già attivo nelle categorie motoristiche minori col team European Racing (che pertanto cambiò nome in European Arrows); al confermato De La Rosa e al nuovo acquisto mwwaJos Verstappen fu affidata la mwwqArrows A21 motorizzata mwwgSupertec. Questo era un motore non potentissimo ma comunque valido, specialmente dopo lo sviluppo approntato durante la stagione, cui prese parte anche un giovanissimo mwwwMark Webber, che definì la monoposto "superiore alla media". Grazie anche ad un'aerodinamica azzeccata e ad una buona stabilità, l'A21 riuscì ad marcare giri veloci in vari circuiti; sia Verstappen che De La Rosa riuscirono ad essere competitivi con la parte centrale dello schieramento di quell'anno e ad andare regolarmente a punti (il pilota spagnolo sfiorò finanche il podio in Austria, quando venne fermato da un guasto meccanico).

Nel mwxq2001 il passaggio al motore Asiatech e l'abbandono di gran parte dello staff (nonché la defezione di Stoddart, che decise di acquistare la mwxgMinardi) indebolirono molto la squadra: Walkinshaw decise di sostituire De La Rosa con il debuttante mwxwEnrique Bernoldi, titolare di una munifica sponsorizzazione a marchio mwyaRed Bull. La stagione fu estremamente dura e il solo Verstappen riuscì a strappare un punto iridato, piazzandosi sesto nel mwyqGran Premio d'Austria.

La chiusura

Nel mw0a2002 Tom Walkinshaw raggiunse un accordo per l'utilizzo dei motori Ford-Cosworth V10, confermò Bernoldi e licenziò Verstappen, sostituendolo con mw0qHeinz-Harald Frentzen, resosi disponibile a seguito della chiusura della mw0gProst Grand Prix.

La Arrows si trovò però senza fondi a metà della stagione: Walkinshaw in alcuni casi "tappò" il deficit attingendo al proprio patrimonio personale e tentò di trattare la cessione del team dapprima alla Red Bull e quindi all'ex manager BAR mw1aCraig Pollock (che si era detto intenzionato a trasformarla nella "squadra clienti" della Renault, tornando ai motori Supertec o introducendo in Formula 1 il marchio mw1qNissan), in entrambi i casi vanamente, anche per l'aperta ostilità di DB Capital (erede di Morgan Grenfell), che aveva visto disattese le proprie richieste di ripianamento del passivo a fronte del credito concesso alla squadracite-ref-6[6]cite-ref-pf-7-0[7]. Diversi fornitori, collaboratori e dipendenti del team (tra cui lo stesso Frentzen) iniziarono a citare in giudizio la scuderia per i ritardi nel pagamento degli onorari.

Nell'estremo tentativo di salvare la situazione, al mw3wGran Premio di Francia venne chiesto ai piloti di girare lentamente in qualifica, in modo tale da non ottenere il mw4apass per la gara. La FIA però diffidò la squadra dal reiterare tale comportamento, minacciando di comminarle l'onerosa multa prevista in caso di mancata partecipazione ad una tappa del mondialecite-ref-8[8], sicché il successivo mw5qGran Premio di Germania venne corso regolarmente. La defezione si concretizzò quindi al mw5gGran Premio d'Ungheria; a stretto giro Frentzen, esasperato, decise di rescindere unilateralmente il contratto in essere. La Arrows decise di non rimpiazzarlo e si presentò al weekend di gara del mw5wBelgio con la sola macchina di Bernoldi, che però poté girare solo nelle prove libere del venerdì: allorché si venne a sapere che, sebbene DB Capital avesse ritirato i propri veti, le trattative di Walkinshaw per la cessione della scuderia erano nuovamente naufragate, il personale smontò le attrezzature e abbandonò platealmente il mw6apaddockcite-ref-9[9].

Fu questo l'epilogo della storia della Arrows, che non si presentò alle ultime tre gare stagionali e venne messa in liquidazione forzata, trascinando nella bancarotta anche la mw7gTWR.

Un consorzio capitanato dalla mw8aPhoenix Finance - guidata da Charles Nickerson, un amico di Walkinshaw - comprò una parte delle dotazioni del team, specificamente i motori, pensando di unirli alle altre dotazioni acquistate dalla fallita Prost Grand Prix, al fine di partecipare al mondiale 2002 o mw8q2003; la mw8gFIA, però, non concesse loro l'autorizzazione a gareggiare. Anni più tardi, nel mw8w2006, la neonata Super Aguri acquistò i telai della mw9aArrows A23 come base per la costruzione della mw9qSA05.

Un dettaglio curioso riguarda Jos Verstappen, al quale nel 2003 la mw9wScuderia Ferrari aveva offerto un contratto come collaudatore: onestamente il pilota rifiutò, per mantenere la parola data in precedenza alla Arrows.

Risultati completi in Formula 1

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1978 | FA1 e A1 | Ford Cosworth DFV | G | Patrese | | 10 | Rit | 6 | 6 | Rit | Rit | 2 | 8 | Rit | 9 | Rit | Rit | Rit | ES | 4 | | 11 | 10º |
| 1978 | FA1 e A1 | Ford Cosworth DFV | G | Stommelen | | | 9 | 9 | Rit | Rit | 14 | 14 | 15 | NQ | SQ | NQ | NPQ | NPQ | 16 | NQ | | 11 | 10º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1979 | A1B e A2 | Ford Cosworth DFV | G | Patrese | NP | 9 | 11 | Rit | 10 | 5 | Rit | 14 | Rit | Rit | Rit | Rit | 13 | Rit | Rit | | | 5 | 9º |
| 1979 | A1B e A2 | Ford Cosworth DFV | G | Mass | 8 | 7 | 12 | 9 | 8 | Rit | 6 | 15 | Rit | 6 | Rit | 6 | Rit | NQ | NQ | | | 5 | 9º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1980 | A3 | Cosworth DFV | G | Patrese | Rit | 6 | Rit | 2 | Rit | 8 | 9 | 9 | 9 | 14 | Rit | Rit | Rit | Rit | | | | 11 | 7º |
| 1980 | A3 | Cosworth DFV | G | Mass | Rit | 10 | 6 | 7 | Rit | 4 | 10 | 13 | 8 | NQ | | | 11 | Rit | | | | 11 | 7º |
| 1980 | A3 | Cosworth DFV | G | Thackwell | | | | | | | | | | | NQ | | | | | | | 11 | 7º |
| 1980 | A3 | Cosworth DFV | G | Winkelhock | | | | | | | | | | | | NQ | | | | | | 11 | 7º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1981 | A3 | Cosworth DFV | M P | Patrese | Rit | 3 | 7 | 2 | Rit | Rit | Rit | 14 | 10 | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 11 | | | 10 | 8º |
| 1981 | A3 | Cosworth DFV | M P | Stohr | NQ | Rit | 9 | NQ | Rit | Rit | Rit | NQ | Rit | 12 | Rit | 7 | NQ | | | | | 10 | 8º |
| 1981 | A3 | Cosworth DFV | M P | Villeneuve Sr. | | | | | | | | | | | | | | NQ | NQ | | | 10 | 8º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1982 | A4 e A5 | Cosworth DFV | P | Surer | | | | WD | 7 | 9 | 8 | 5 | 10 | Rit | 13 | 6 | Rit | 15 | 11 | 7 | | 5 | 11º |
| 1982 | A4 e A5 | Cosworth DFV | P | Henton | NQ | NQ | Rit | | | | | | | | | | | | | | | 5 | 11º |
| 1982 | A4 e A5 | Cosworth DFV | P | Baldi | NQ | 10 | NQ | WD | Rit | NQ | Rit | 8 | 6 | 9 | Rit | Rit | 6 | NQ | 12 | 11 | | 5 | 11º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1983 | A6 | Ford Cosworth DFV | G | Surer | 6 | 5 | 10 | 6 | Rit | 11 | 11 | Rit | 17 | 7 | Rit | 8 | 10 | Rit | 8 | | | 4 | 10º |
| 1983 | A6 | Ford Cosworth DFV | G | Serra | 9 | | Rit | 8 | 7 | | | | | | | | | | | | | 4 | 10º |
| 1983 | A6 | Ford Cosworth DFV | G | Jones | | Rit | | | | | | | | | | | | | | | | 4 | 10º |
| 1983 | A6 | Ford Cosworth DFV | G | Boutsen | | | | | | Rit | 7 | 7 | 15 | 9 | 13 | 14 | Rit | 11 | 9 | | | 4 | 10º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1984 | A6 e A7 | Ford Cosworth DFV BMW M12/13 | G | Surer | 7 | 9 | 8 | Rit | Rit | NQ | Rit | Rit | Rit | 11 | Rit | 6 | Rit | Rit | Rit | Rit | | 3 [ 10 ] 3 [ 11 ] | 10 [ 10 ] 11 [ 11 ] |
| 1984 | A6 e A7 | Ford Cosworth DFV BMW M12/13 | G | Boutsen | 6 | 12 | Rit | 5 | 11 | NQ | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 5 | Rit | 10 | 9 | Rit | | 3 [ 10 ] 3 [ 11 ] | 10 [ 10 ] 11 [ 11 ] |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | A8 | BMW M12/13 | G | Berger | Rit | Rit | Rit | Rit | 13 | 11 | Rit | 8 | 7 | Rit | 9 | Rit | 7 | 10 | 5 | 6 | | 14 | 8º |
| 1985 | A8 | BMW M12/13 | G | Boutsen | 11 | Rit | 2 | 9 | 9 | 7 | 9 | Rit | 4 | 8 | Rit | 9 | 10 | 6 | 6 | Rit | | 14 | 8º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1986 | A8 e A9 | BMW M12/13 | G | Surer | Rit | Rit | 9 | 9 | 9 | | | | | | | | | | | | | 1 | 10º |
| 1986 | A8 e A9 | BMW M12/13 | G | Danner | | | | | | | Rit | 11 | Rit | Rit | Rit | 6 | 8 | 11 | 9 | Rit | | 1 | 10º |
| 1986 | A8 e A9 | BMW M12/13 | G | Boutsen | Rit | 7 | 7 | 8 | Rit | Rit | Rit | NC | NC | 10 | Rit | Rit | 7 | 10 | 7 | Rit | | 1 | 10º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1987 | A10 | Megatron M12/13 | G | Warwick | Rit | 11 | Rit | Rit | Rit | Rit | 5 | Rit | 6 | Rit | Rit | 13 | 10 | Rit | 10 | Rit | | 11 | 7º |
| 1987 | A10 | Megatron M12/13 | G | Cheever | Rit | Rit | 4 | Rit | 6 | Rit | Rit | Rit | 8 | Rit | Rit | 6 | 8 | 4 | 9 | Rit | | 11 | 7º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | A10B | Megatron M12/13 | G | Warwick | 4 | 9 | 4 | 5 | 7 | Rit | Rit | 6 | 7 | Rit | 5 | 4 | 4 | Rit | Rit | Rit | | 23 | 5º |
| 1988 | A10B | Megatron M12/13 | G | Cheever | 8 | 7 | Rit | 6 | Rit | Rit | 11 | 7 | 10 | Rit | 6 | 3 | Rit | Rit | Rit | Rit | | 23 | 5º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1989 | A11 | Ford DFR | G | Warwick | 5 | 5 | Rit | Rit | Rit | Rit | | 9 | 6 | 10 | 6 | Rit | Rit | 9 | 6 | Rit | | 13 | 7º |
| 1989 | A11 | Ford DFR | G | Donnelly | | | | | | | 12 | | | | | | | | | | | 13 | 7º |
| 1989 | A11 | Ford DFR | G | Cheever | Rit | 9 | 7 | 7 | 3 | Rit | 7 | NQ | 12 | 5 | Rit | NQ | Rit | Rit | 8 | Rit | | 13 | 7º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1990 | A11 e A11B | Ford DFR | G | Alboreto | 10 | Rit | NQ | NQ | Rit | 17 | 10 | Rit | Rit | 12 | 13 | 12 | 9 | 10 | Rit | NQ | | 2 | 9º |
| 1990 | A11 e A11B | Ford DFR | G | Schneider | 12 | | | | | | | | | | | | | NQ | | | | 2 | 9º |
| 1990 | A11 e A11B | Ford DFR | G | Caffi | | Rit | NQ | 5 | 8 | NQ | Rit | 7 | 9 | 9 | 10 | 9 | 13 | | 9 | NQ | | 2 | 9º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1997 | A18 | Yamaha OX11A | B | Hill | NP | 17 | Rit | Rit | Rit | Rit | 9 | 12 | 6 | 8 | 2 | 13 | Rit | 7 | 8 | 12 | Rit | 9 | 8º |
| 1997 | A18 | Yamaha OX11A | B | Diniz | 10 | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 8 | Rit | Rit | Rit | Rit | 7 | Rit | 13 | 5 | 13 | Rit | 9 | 8º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1998 | A19 | Arrows T2-F1 | B | Diniz | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 6 | 9 | 14 | Rit | Rit | Rit | 11 | 5 | Rit | Rit | Rit | | 6 | 7º |
| 1998 | A19 | Arrows T2-F1 | B | Salo | Rit | Rit | Rit | 9 | Rit | 4 | Rit | 13 | Rit | Rit | 14 | Rit | NP | Rit | 14 | Rit | | 6 | 7º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1999 | A20 | Arrows T2-F1 | B | De La Rosa | 6 | Rit | Rit | Rit | 11 | Rit | 12 | Rit | Rit | Rit | 15 | Rit | Rit | Rit | Rit | 13 | | 1 | 9º |
| 1999 | A20 | Arrows T2-F1 | B | Takagi | 7 | 8 | Rit | Rit | 12 | Rit | 11 | 16 | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | | 1 | 9º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2000 | A21 | Supertec FB02 | B | De La Rosa | Rit | 8 | Rit | Rit | Rit | 6 | NP | Rit | Rit | Rit | 6 | 16 | 16 | Rit | Rit | 12 | Rit | 7 | 7º |
| 2000 | A21 | Supertec FB02 | B | Verstappen | Rit | 7 | 14 | Rit | Rit | Rit | Rit | 5 | Rit | Rit | Rit | 13 | 15 | 4 | Rit | Rit | 10 | 7 | 7º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | A22 | Asiatech 001 | B | Verstappen | 10 | 7 | Rit | Rit | 12 | 6 | 8 | 10 | Rit | 13 | 10 | 9 | 12 | 10 | Rit | Rit | 15 | 1 | 10º |
| 2001 | A22 | Asiatech 001 | B | Bernoldi | Rit | Rit | Rit | 10 | Rit | Rit | 9 | Rit | Rit | Rit | 14 | 8 | Rit | 12 | Rit | 13 | 14 | 1 | 10º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2002 | A23 | Cosworth CR | B | Frentzen | SQ | 11 | Rit | Rit | 6 | 11 | 6 | 13 | 13 | Rit | NQ | Rit | | | | | | 2 | 11º |
| 2002 | A23 | Cosworth CR | B | Bernoldi | SQ | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 12 | Rit | 10 | Rit | NQ | Rit | | | | | | 2 | 11º |

| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti/Non class. | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legenda | Squalificato | Ritirato | Non partito | Non qualificato | Solo prove/Terzo pilota | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce |

Principali piloti

• mwaseRiccardo Patrese (mwasi1978-mwasm1981): 58 GP, mwasq1 pole position, 4 podi
• mwasyThierry Boutsen (mwasc1983-mwasg1986): 59 GP, 1 podio
• mwasoDerek Warwick (mwass1987-mwasw1989): 47 GP
• mwas4Marc Surer (mwas81982-mwata1984, mwate1986): 46 GP
• mwatmEddie Cheever (mwatq1987-mwatu1989): 46 GP, 2 podi
• mwatcJos Verstappen (mwatg2000-mwatk2001): 34 GP
• mwatsPedro de la Rosa (mwatw1999-mwat02000): 33 GP
• mwat8Jochen Mass (mwaua1979-mwaue1980): 24 GP
• mwaumDamon Hill (mwauq1997): 16 GP, 1 podio
• mwauyGerhard Berger (mwauc1985): 16 GP
• mwaukMika Salo (mwauo1998): 15 GP
• mwauwMichele Alboreto (mwau01990): 13 GP
• mwau8Heinz-Harald Frentzen (mwava2002): 11 GP
• mwaviAlan Jones (mwavm1983): 1 GP

La sorte dei telai Arrows

I telai rimasti dopo la chiusura della scuderia e i loro diritti di proprietà intellettuale furono più tardi acquistati da mwavsPaul Stoddart, frattanto passato alla guida mwavwMinardi, che valutò senza esito di usarli per la sua squadra. Nel 2006 il team mwav0Super Aguri, al debutto in Formula 1, rilevò le monoposto Arrows del 2002 e le fece correre (con alcune modifiche) con la sigla di mwav4SA05 nelle prime gare della stagione mwav82006. Al mwawaGran Premio di Germania mwawe2006 ha debuttato una nuova versione chiamata mwawiSA06, ma basata comunque sullo stesso telaio; le auto, per via della loro obsolescenza, non furono competitive e non ottennero punti. Il team stesso si era stabilito nella vecchia fabbrica Arrows a mwawmLeafield.

Note

cite-note-ambr-11. mwawo(mwawsmwawwES) mwaw0mwaw4F.1: Nilsson y Patrese en el "Ambrosio Racing Team", in mwaw8mwaxaEl Mundo Deportivo, 9 dicembre 1977, p.mwaxe 26. mwaxiURL consultato il 1º luglio 2012.
cite-note-arrowsshad-22. mwaxoCesare Maria Mannucci, mwaxsColpevole di clonazione, in mwaxwAutosprint, 21 gennaio 2003, p.mwax0 34.
cite-note-arrowsaut-33. mwaymCesare Maria Mannucci, mwayqLa freccia si è spezzata, in mwayuAutosprint, 21 gennaio 2003, p.mwayy 36.
cite-note-44. mwayoCesare Maria Mannucci, mwaysLa freccia si è spezzata, in mwaywAutosprint, 21 gennaio 2003, p.mway0 38.
cite-note-55. mwazemwazimwazmFERRARI, LE GOMME PER NEMICO. - mwazqricerca.repubblica.it, 12 ago 1997
cite-note-66. mwazgAutosprint n.28/2002
cite-note-pf-77. mwazwmwaz0mwaz4F1 Rejects - Risky Business: The TWR Arrows Years 1996-2002 mwaz8(archiviato dall'mwaaaurl originale il 7 ottobre 2007).
cite-note-88. «Ultimatum FIA a Tom Walkinshaw». Autosprint n.31, 30 luglio - 5 agosto 2002, p. 29
cite-note-99. «Arrows out. Chi è il nuovo padrone?». Autosprint n.36, 3-9 settembre 2002, p. 25
cite-note-ford-101. Come Arrows-Ford Cosworth
cite-note-bmw-112. Come Arrows-BMW

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Collegamenti esterni

• mwabu(EN) Arrows profile, su grandprix.com.